Cave

STORIA

La Pietra di Favignana è una delle pietre storiche del bacino mediterraneo e lo sfruttamento dei giacimenti di calcarenite risale ad epoca antichissima.


Il periodo di massimo impiego è compreso tra il 1700 e il 1950, grazie anche all`impegno della famiglia Florio, che la usarono ampiamente e con grande successo per la realizzazione di opere quali il palazzo Florio di Favignana o Villa Igea a Palermo.
L`estrazione della calcarenite richiedeva un gran numero di tagliapietre, parte dei quali lavoravano in cave a cielo aperto, altri alla luce dell`acetilene, al’interno di grotte che si snodavano per centinaia e centinaia di metri nel cuore della terra.

NATURA

Lo stretto legame con il mare è rappresentato dalla presenza nella calcarenite di Favignana di alghe, conchiglie, corazze di crostacei, scheletri di pesci, di radiolari e di altri piccoli esseri monocellulari depositatesi nei millenni, nell`alternanza dei periodi di glaciazione e interglaciazione.
La Pietra di Favignana mantiene intatta ancora oggi la sua piena validità per il suo indiscusso valore estetico e compositivo e per le elevate e favorevoli caratteristiche fisiche e meccaniche.
La Pietra di Favignana è, inoltre, un materiale da costruzione che ha trovato anche uso come roccia ornamentale in elementi architettonici finemente lavorati e che, nell`isola, in una varietà più fine, costituisce materiale da scultura per pregevoli lavori di intaglio.

PAESAGGIO

La Pietra di Favignana conosce oggi una seconda giovinezza grazie all’attenzione che gli è stata di nuovo riservata dall’opera di recupero, promossa da varie Sovraintendenze, dell’enorme patrimonio archeologico e abitativo spesso fortemente degradato.
Le cave oggi rappresentano una suggestiva attrazione per i turisti desiderosi di vivere una esperienza unica.
Sono visitabili sia le cave antiche, con le loro incantevole fascino, che quelle moderne, con gli enormi spazi scenici e gli “ingrottamenti” ricavati con la pazienza e la capacità ingegneristica del vecchio “pirriaturi”. E, infine, le cave giardino insieme di piante e odori di capperi, melograni e fichi propri dell’isola.

Il passato e il futuro di Favignana si continuano a coniugare con quella che è stata una delle sue principali risorse.