Cave Bianche Hotel - wellbeing

STORIE DI CAVA: ADDIO ALL’ULTIMO “PIRRIATURI”

Pietro Giangrasso a Favignana era un’istituzione perché voce della memoria, simbolo di un mondo che ha segnato l’isola, emblema di una professione di sudore e fatica che ancora svolgeva. La sua storia è legata a doppio filo a quella delle Cave e per estensione all’universo da cui hanno preso vita e forma il Cave Bianche Hotel e l’Hotel delle Cave. Giangrasso, che aveva iniziato a lavorare nelle cave all’età di 12 anni trascorrendo così l’intera vita dentro le viscere della terra per estrarre quella calcarenite utilizzata per abbellire i prospetti dei palazzi nobiliari di mezza Sicilia, negli ultimi quindici anni non aveva dimenticato le sue radici continuando a lavorare nell’ultima cava attiva di Favignana. «Era una persona umile ma gentile e disponibile – racconta Maria Guccione, figura storica delle Egadi – era un uomo che conosceva le “pirrere” come le sue tasche. Pietro Giangrasso è stato l’ultimo custode di un’arte, quella dell’estrazione dei “cantuna”, che è stata per decenni e decenni la prima fonte d’economia dell’isola». La scomparsa dell’ultimo “pirriaturi”, mastro operaio, sembra quasi siglare la chiusura di un ciclo storico di cui è stato testimone e interprete.

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